Torniamo in forma?

Torniamo in forma?

Il nostro corpo è una macchina ad altissima prestazione

DIMAGRIMENTO

I sintomi sono campanelli di allarme del nostro corpo

STANCHEZZA CRONICA E ALTRI SINTOMI

Sono molte le cause dell’invecchiamento. Scopriamole insieme

ANTI AGING

La fitoterapia prevede l’utilizzo di piante per la cura delle malattie

FARMACI DELLA NATURA

DIMAGRIMENTO

Il nostro corpo è una macchina ad altissima prestazione che si è evoluta per estrarre energia da cibi a bassa densità zuccherina e lipidica, resistere alla fame, rispondere agli stress di tipo acuto e regolata dalla luce solare (ritmo circadiano).

Oggi, ci troviamo ad avere cibi in cui vi è alta concentrazione glucidica e lipidica, con conseguente rottura del senso di sazietà, a combattere con stress e patologie di tipo cronico (con aumento dell’infiammazione e dei radicali liberi), ad avere massa e forza muscolare ridotta ed uno stile di vita non più regolato dalla luce solare.

Se facessimo una valutazione delle calorie ingerite, in realtà, non sempre, ci troveremmo a registrare un introito calorico eccessivo.

L’accumulo di grasso, infatti, può dipendere dalla rottura del nostro orologio biologico, che dovrebbe determinare la sintesi di una serie di ormoni in orari prestabiliti e la loro inibizione in altre fasce orarie, alterando così l’assetto metabolico.

Il cibo se usato in modo consapevole può fungere da metronomo, regolando il nostro ritmo ormonale, permettendo al grasso di essere utilizzato come fonte energetica, e non di accumulo, portando al dimagrimento duraturo e fisiologico.

Una nutrizione e integrazione specifica al dimagrimento, partendo dalla nostra genetica e fisiologia, hanno l’obiettivo di influenzare a livello ormonale il nostro corpo, resettare il nostro orologio centraleristabilire il senso di sazietà, ridurre il carico infiammatorio e di radicali liberi, con conseguente riduzione del grasso e aumento del metabolismo.

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STANCHEZZA CRONICA E ALTRE PATOLOGIE

Ansia, irritabilità, problemi di memoria e concentrazione, alterazione della qualità del sonno, mal di testa, possono fortemente influenzare la qualità della nostra vita. I sintomi, altro non sono, che campanelli di allarme che il nostro corpo ci manda a causa di qualche malfunzionamento del meccanismo biochimico. Tra tutti, la stanchezza cronica potrebbe essere identificata, come il sintomo madre da cui pian piano emergono tutti gli altri. Ogni cellula svolge correttamente le sue funzioni quando il processo di produzione e utilizzo dell’energia è totalmente efficiente (si pensi come tutti gli elettrodomestici, pur avendo strutture e funzioni diverse, dipendono dalla corrente elettrica). Il meccanismo di produzione energetico, utilizza dei forni chiamati mitocondri ed una serie di meccanismi e trasporti nel corpo che dipendono da proteine chiamate enzimi. Questi ultimi sono indispensabili affinché le reazioni chimiche, che avvengono a catena nel nostro corpo, siano perfettamente innescate e coordinate. Nella maggioranza dei casi, questi sintomi insorgono con il passare degli anni a causa di varie alterazioni (pH, diminuzione della massa muscolare, aumento dell’infiammazione cronico-silente, iperattivazione degli assi dello stress, perdita del nostro orologio biologico, alterazione della matrice extra-cellulare), che portano alla riduzione della funzionalità e della sintesi del nostro patrimonio enzimatico. In particolare quest’ultima può essere dovuta allo spegnimento di geni che codificano proprio per enzimi e recettori cellulari. Possiamo immaginare il nostro DNA come un libro, che potremmo leggere integralmente o saltare alcuni capitoli, enfatizzare o cancellare alcune frasi e scegliere finali alternativi alla nostra storia. In natura, le api, sfruttano questa scienza, l’epigenetica, creando un organismo più longevo e in grado di riprodursi (l’ape regina) modulando specifici geni attraverso un diverso nutrimento che adottano per una singola larva. Con la nutrizione e integrazione, usate in modo consapevole, possiamo riportare il corpo allo stato fisiologico, non solo agendo sulle alterazioni indirette alla base della produzione energetica, ma anche aumentando la sintesi degli enzimi-chiave, portando quindi allo spegnimento delle sintomatologie aspecifiche.

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ANTI AGING

Sono molte le cause dell’invecchiamento:

  • la riduzione degli ormoni anabolici
  • l’aumento dell’infiammazione cronico-silente e dei radicali liberi
  • l’iperattivazione degli assi dello stress
  • lo spegnimento di geni deputati alla sintesi proteica, enzimatica e di recettori cellulari

La Matrice extra-cellulare

Recentemente la ricerca ha focalizzato un ruolo di primaria importanza nell’alterazione di un organo chiamato matrice extra-cellualare (ECM).

Il suo decadimento è particolarmente noto a tutti noi a livello cutaneo. Rappresenta la parte più profonda della pelle, insieme a vasi sanguigni e fibre nervose. In realtà, la sua trama, non si limita alla cute, ma forma una rete che percorre l’intero corpo, costituita da proteine (collagene ed elastina) e zuccheri (l’acido ialuronico) con funzione idratante, osmotica e conduzione elettrica. Le cellule deputate alla costruzione dell’ECM sono i Fibroblasti.

Durante la giornata, grazie al nostro orologio biologico, l’ECM attraversa due fasi: una di smaltimento dei prodotti di scarto (cataboliti), e una di ricostruzione delle sostanze indispensabili alla vita cellulare.

Ha una funzione di sostegno, smaltimento, produzione di fattori di crescita, enzimi, regolatoria dell’equilibrio acido-base e negli scambi tra l’interno e l’esterno delle cellule.

Possiamo affermare che come gli essere marini sono dipendenti dalla salute del mare (pH, contenuto salino, osmotico, nutrimenti, ossigeno e presenza di sostanze tossiche), così le nostre cellule dipendono dalla fisiologia dell’ECM.

Tra le cause principali di degenerazione di questa struttura, c’è un’alimentazione ricca di omega-6 che induce la morte dei fibroblasti, l’irrigidimento della struttura proteica a causa dell’accumulo di grasso e dei processi di glicazione (inserimento di una molecola di glucosio nel collagene), la rottura del nostro orologio biologico e mancato smaltimento dei radicali liberi (prodotti di continuo nel nostro corpo).

La nostra nutrizione e integrazione ANTI-AGING, deve quindi focalizzarsi sul diminuzione dei fattori infiammatori, sul disinnesco dei radicali liberi e sulla riattivazione del nostro orologio biologico.

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FARMACI DELLA NATURA: LA FITOTERAPIA

La Fitoterapia prevede l’utilizzo di piante per la cura delle malattie, per il trattamento di sintomatologie specifiche e per potenziare la performance sportiva.

Importante sottolineare che, come per i farmaci, è necessario conoscere le proprietà, le indicazioni e controindicazioni delle piante medicinali, e valutare l’evidenza scientifica.

Rispetto al medicinale, che fa riferimento ad uno o più principi attivi definiti, la fitoterapia in alcuni casi si basa sul concetto del fitocomplesso.

Infatti, per diverse piante non è possibile identificare una molecola responsabile della sua azione ma è l’insieme delle sostanze, presenti in una parte della pianta, in un determinato momento del ciclo di vita, ad avere un’attività a volte superiore a quella dei vari costituenti considerati singolarmente. La composizione eterogenea del fitocomplesso può avere dei vantaggi rispetto alla singola molecola attiva, in quanto possiede molteplici bersagli e modalità di azione, che svolgono così un ruolo sinergico e rendono una più difficile azione di resistenza da parte delle cellule bersaglio.

Oggi, esistono svariati tipologie di integratori fitoterapici in vendita, ma è necessaria un’attenta analisi per comprendere quali procedimenti di estrazione, parti e mix di piante siano più indicate per il soggetto specifico.

Oltre ad essere sempre più utilizzate nel settore gastroenterologico (Fiocchio, Boswellia), neurologico (Luppolo, Bacopa), ginecologico (Soja, Equiseto), della funzionalità renale (Mirtillo, Melograno) e in molti altri, la fitoterapia comincia ad estendersi anche al settore delle malattie autoimmuni, degenerative e tumorali. Le più studiate sono le gallocatechine delle foglie di tè verde (Camellia sinensis Kuntze), gli isoflavoni dei semi di soia, la quercetina e naturalmente la curcuma.

Micoterapia
Negli ultimi anni, si è sviluppato un grande interesse scientifico per una branca della fitoterapia, da tempo diffusa in oriente la micoterapia ovvero l’uso dei funghi medicinali.

Tra quelli più conosciuti abbiamo il Saccharimyces Boulardi, il Ganoderma lucidum (o Reishi), Lo Shiitake e molti altri con funzioni gastrointestinali, anti-infiammatorie, anti-allergiche o di tipo tonico. La natura ci dà quindi nuove armi contro le patologie, i sintomi e l’invecchiamento nonché utili all’incremento della performance sportiva.

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